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Il Progetto

Oltre la filiera:
la sensorialità sostenibile

Rappresentare la storia e la progettualità di un vino significa visualizzarne la filiera ed il rapporto con l'ecosistema naturale ed artificiale, partendo dal territorio, passando per la vigna, includendo tutto quanto accade nella cantina, nella definizione fisica del prodotto, fino al momento del consumo. Un vino oggi non è diverso da altri prodotti sostenibili, in cui la dimensione sistemica e la rete delle relazioni definiscono la "bontà" complessiva del risultato finale, andando ben oltre ciò che si vede e sente dentro un bicchiere. Parliamo allora di "sensorialità sostenibile", di saper coniugare buono, giusto e pulito, di un vino "buono da bere" perché anche "buono da pensare": con Sciur i valori della godibilità e della sostenibilità si intrecciano profondamente ed armonicamente nella storia del prodotto, nel suo progetto teorico e sperimentale quanto nel suo divenire realtà concreta.

PROTOTIPO DEL SAPER FARE

Sciur come prototipo del saper fare.

DIALOGO CON LA CULTURA

Sciur come dialogo con la cultura del progetto.

APERTO E IN DIVENIRE

Sciur come progetto aperto e in divenire.

SERENDIPITÀ
IN UN ACRONIMO

La parola Sciur non si trova sul vocabolario italiano, ma solo sui dizionari del dialetto lombardo. In Valtellina, come forma di rispetto, veniva così appellato Carlo Negri (noto come Sciur Carluccio) figlio di Nino Negri, storico fondatore nel 1897 dell'omonima Cantina. Se, oltre al simpatico accenno, è casuale il richiamo dialettale, Sciur nasce per serendipità come acronimo, in seguito al lavoro di ricerca svolto dagli studenti del Politecnico per intercettare alcune parole chiave identificative del progetto e del vino da realizzare. Sono 5 i termini individuati, fortemente carichi di significato e di valore strategico, espliciti per il loro senso, suggestivi e nonché virtuosi, per quanto implicano dal punto di vista pratico e culturale.

NEBBIOLO

  • Non abbiamo semplicemente prodotto un vino,
    ma ci stiamo impegnando per salvaguardarne e valorizzarne il territorio, l’ambiente, la cultura e la storia
    CASIMIRO MAULE

IL VINO

“Non abbiamo semplicemente prodotto un vino, ma ci stiamo impegnando per salvaguardarne e valorizzarne il territorio, l’ambiente, la cultura e la storia” (Casimiro Maule)

IL VINO SCIUR

L'annata 2012: l’inverno è stato tra i più asciutti e ventosi degli ultimi anni. Le scorte di acqua nel terreno hanno tuttavia garantito una buona fioritura e allegagione. La resa si è attestata a 40 HL per ettaro, in conseguenza ad una stagione estiva difficile, caratterizzata da una forte grandinata che ha reso necessaria una attenta e accurata cernita in fase di vendemmia. La vendemmia, manuale in cassette, si è svolta alla fine di ottobre.

In vigna: il vigneto di 4 ettari, situato in zona Fracia, è terrazzato, sciolto, con esposizione Sud Est e altitudine da 380 a 500 m s.l.m. I filari sono stati reimpiantati a girapoggio con esposizione E-O per consentire una migliore condizione di lavoro. Si è lavorato con introduzione del metodo di potatura soffice, sfalcio dell’erba, monitoraggio del microclima attraverso stazione meteo dedicata, difesa a basso impatto ambientale, confusione sessuale.

Le uve: Chiavennasca 100%

In cantina: fermentazione con macerazione di 12 giorni, affinamento in botticelle di legno da 750L nell’Antica Cantina del Castello Quadrio, fino al raggiungimento del giusto equilibrio (16 mesi); segue adeguato periodo in bottiglia.

Nel ragionare sul concetto di nuovo, e in particolare di un vino nuovo, riportiamo le parole di Bruno Zevi, studioso di storia dell'arte e dell'architettura:
“Le persone intelligenti s'impegnano a comprendere il nuovo, e lo ritrovano nel passato, attualizzandolo; i mediocri invece cercano il vecchio anche negli oggetti moderni, e quindi si annoiano”. Il vino Sciur è “un lavoro” di ieri fatto con la testa e le mani di oggi, le cui tracce sono sparse tra le vigne valtellinesi e nei vini che l'enologo Casimiro Maule ha realizzato in passato. Per comprendere e gustare il vino Sciur si deve recuperare la grammatica della semplicità per individuare la qualità di ciò che è apparentemente semplice. Sciur è un vino in sintonia con la geografia emozionale del territorio che, nel vino, prende corpo dandogli un'anima e una forte personalità.
Il frutto e la freschezza di Sciur sono sorprendentemente percepibili sia nei profumi che al palato. È molto equilibrato e piacevole da bere, con un finale di bocca lungo e persistente.
(Giacomo Mojoli)

LA FILIERA

DAL TERRITORIO E DALLA VIGNA, ALLA CANTINA, FINO AL MOMENTO DEL CONSUMO

FILIERA

TERRAZZAMENTI

  • Non abbiamo semplicemente prodotto un vino,
    ma ci stiamo impegnando per salvaguardarne e valorizzarne il territorio, l’ambiente, la cultura e la storia
    CASIMIRO MAULE

WORKSHOP

Circa 20 studenti del Politecnico di Milano sono stati coinvolti in un workshop con il Master in Design strategico che ha visto un team di giovani professionisti di oltre 7 Paesi del mondo, indirizzati alla progettazione di un vino globalmente sostenibile. Come provetti esploratori, con occhi diversi e mente sgombra dagli schemi del mondo degli “enofili”, i partecipanti si sono lanciati alla ricerca di casi studio, modelli analogici, materiali e nuovi scenari. Con un approccio innovativo e mezzi e strumenti eterogenei hanno sviluppato una mole incredibile di suggestioni e stimoli funzionali all’idea di un vino che verrà, dentro mercati che forse non esistono ancora, ma che racchiudono al loro interno ampie visioni di senso, di significato, di potenzialità progettuali future.
Da questa pratica, da questo approccio, dal connettere scenari e discipline diverse tra loro, sono stati definiti anche i parametri progettuali utili a gestire il processo, sintetizzati poi comunicativamente nell'acronimo di Sciur.

Galleria

Alcune immagini del Workshop

NEWS

FOTO E ARTICOLI SULLE ULTIME ATTIVITA'

8 Ottobre 2015

SCUOLA E IMPRESA: PFP E NINO NEGRI INSIEME PER I MURETTI

Contributo di 7500 euro dalla vendita del vino Sciur per il lavoro degli alunni.

Un vino unico nel suo genere, una casa vinicola illuminata profondamente legata al territorio, una scuola che guarda all’esterno per migliorare la sua offerta formativa. Ma anche insegnanti motivati e ragazzi appassionati: così si spiega il risultato positivo, ancora parziale, del Progetto Sciur nel quale è stato coinvolto il Pfp Valtellina con gli alunni del corso per l’edilizia.

Il lavoro svolto dai ragazzi di terza e quarta per il ripristino dei muretti a secco che sorreggono i terrazzamenti nelle vigne Nino Negri ha rappresentato un esempio virtuoso di collaborazione tra scuola e impresa che ha giovato a entrambi e di cui ha beneficiato il territorio.

Presso la sede di Sondrio del Pfp Valtellina, al termine del pranzo preparato e servito dagli allievi guidati dai loro insegnanti, il direttore della Cantina Nino Negri Casimiro Maule ha voluto dar seguito alle parole di apprezzamento già espresse sulla scuola e sui ragazzi impegnati nella sistemazione dei muretti a secco, donando al direttore Lorena Bonetti un assegno del valore di 7500 euro: come annunciato a suo tempo, alla scuola è stato riconosciuto un contributo di un euro per ciascuna delle bottiglie di vino Sciur vendute. «Dobbiamo preservare il paesaggio, come e più di altre zone - ha detto Maule - perché la qualità non deve essere soltanto del vino ma anche di tutto ciò che gli sta attorno.

Il direttore del Pfp Valtellina Lorena Bonetti ha ringraziato il Gruppo Italiano Vini e la cantina Nino Negri che hanno deciso di investire sulla scuola, senza nascondere l’emozione per il lavoro svolto dai ragazzi: «Oggi abbiamo compiuto un grande passo avanti nella collaborazione tra la nostra scuola e le imprese locali. Questo riconoscimento è tutto per i ragazzi che hanno lavorato con impegno e passione». La destinazione dei soldi verrà valutata con insegnanti e alunni coinvolti nel progetto per decidere l’acquisto di attrezzature utili alla scuola.

Il progetto è soltanto all’inizio così come la commercializzazione del vino Sciur che si è già fatto molti estimatori.

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STAMPA

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Credits

Concept
Casimiro Maule,
Direttore ed enologo
Nino Negri
con Giacomo Mojoli,
giornalista e
professore universitario

e con Team Cantina Nino Negri
Claudio Alongi
Paolo Bombardieri
Matteo Borserio

Metaprogetto
e Sviluppo Strategico

Giulio Ceppi
e Francesco Zurlo
Master in Strategic Design,
Politecnico di Milano


Visual
e packaging design

Stefano Mandato
con Davide Airoldi
Total Tool Milano

Design team
Elisa Affè
Davide Airoldi
Clelia Felici
Lu Lu
Amy Segata
Scuola del Design,
Politecnico di Milano

Sarine Ohanian (RL)
Mabel Matera (CO)
Marihum Pernia (YV)
Diane Shen (RC)
Paula Càrdenas (CO)
Napawadee Fai (T)
Gracia Chamochumbi (PE)
Lina Ceschim (BR)
Nidhi Agarwal (IND)
Jojo Tanjamroon (T)
Master in Strategic Design, Politecnico di Milano

Progetto stage “Muretti a secco”
Classi 3^ e 4^ Settore Edile
A.S. 2013-2014
PFP Valtellina

NINO NEGRI

Via Ghibellini 3, 23030
Chiuro (Sondrio)
T +39 0342 485211
F +39 0342 482235
negri@giv.it
www.ninonegri.it